Come usare questo calcolatore
- Inserisci l'Importo delle vendite del periodo (un mese, per esempio).
- Scrivi la Percentuale di provvigione prevista dal contratto o dal mandato.
- Aggiungi la Retribuzione base fissa dello stesso periodo, se c'è (0 se lavori solo a provvigione).
- Se la provvigione scatta solo oltre un certo fatturato, inserisci la soglia in Provvigione oltre; poi leggi Provvigione e Retribuzione totale.
Come si calcola la provvigione
La provvigione è una percentuale delle vendite. Se il contratto prevede una soglia, la percentuale si applica solo alla parte di vendite che la supera.
Provvigione = max(0, vendite − soglia) × percentuale- vendite = fatturato del periodo su cui si calcola la provvigione
- soglia = vendite oltre le quali la provvigione inizia (0 se non c'è)
- Retribuzione totale = retribuzione base + provvigione
- Aliquota effettiva = provvigione ÷ vendite totali
Il compenso totale è la somma della parte fissa e della provvigione. Il calcolatore mostra anche quanto pesa la parte variabile e l'aliquota effettiva su tutte le vendite.
Esempio: 40.000 € di vendite al 5%
Vendi per 40.000 € in un mese, con il 5% di provvigione e 1.500 € di fisso. La provvigione è 2.000 € e il compenso totale 3.500 €; la parte variabile è il 57,14% del totale e l'aliquota effettiva sulle vendite il 5%.
Un altro schema: provvigione dell'8% solo oltre 15.000 € di vendite. Con gli stessi 40.000 € il risultato è identico, 2.000 €, e l'aliquota effettiva resta 5%. Ma sotto quella soglia non prenderesti nulla, mentre sopra ogni euro venduto renderebbe di più: lo schema con soglia premia chi vende tanto e penalizza i mesi deboli.
Come valutare un piano provvigionale
- Simula un mese scarso, uno medio e uno ottimo: guarda quanto oscilla il totale.
- Confronta schemi diversi sull'aliquota effettiva, non sulla percentuale dichiarata.
- Chiedi su cosa si calcola: fatturato, incassato o margine, e se i resi o gli insoluti vengono stornati.
- Verifica quando viene pagata: a fine mese, a trimestre o solo dopo l'incasso dal cliente.
Dipendente o agente: cosa cambia
Per un dipendente con parte variabile, la provvigione si somma alla retribuzione ed è soggetta a contributi e imposte come il resto dello stipendio. Per un agente di commercio con partita IVA, invece, la provvigione è un ricavo: da lì vanno tolti contributi previdenziali (per gli agenti esiste anche la cassa Enasarco), tasse e costi dell'attività.
Per un agente, ragionare sul netto è fondamentale: il calcolo della tariffa per freelance aiuta a capire quanto fatturato serve per arrivare al reddito che vuoi. Per un dipendente, il calcolo dell'aumento di stipendio permette di confrontare un'offerta con fisso più alto.
Ipotesi e limiti
Il calcolatore applica una sola percentuale e una sola soglia. Non gestisce scaglioni progressivi, premi al raggiungimento di obiettivi, provvigioni su prodotti diversi, imposte, contributi o ritenute.
Per scaglioni multipli calcola ogni fascia separatamente e somma i risultati. Le regole precise sono quelle del tuo contratto o mandato di agenzia: in caso di dubbi chiedi al consulente del lavoro, al commercialista o alla tua associazione di categoria.
Domande frequenti
Come si calcola una provvigione del 5%?
Moltiplica le vendite per 0,05. Su 40.000 € di vendite la provvigione è 2.000 €.
Cos'è la soglia di provvigione?
Un livello minimo di vendite sotto il quale non si matura provvigione. La percentuale si applica solo alla parte che lo supera.
La provvigione è lorda o netta?
Il calcolatore mostra importi lordi. Su provvigioni da dipendente si pagano contributi e IRPEF; per un agente con partita IVA vanno tolti contributi, tasse e costi.
Come si calcola la provvigione dell'agenzia immobiliare?
Allo stesso modo: prezzo di vendita per la percentuale concordata nell'incarico, a cui si aggiunge l'IVA. La percentuale si concorda con l'agenzia e va scritta nell'incarico.