Come usare questo calcolatore
- Inserisci il Costo del bene, compresi gli oneri accessori di acquisto.
- Indica il Valore di realizzo previsto alla fine (0 se il bene non varrà nulla) e la Vita utile in anni.
- Scegli il Metodo: a quote costanti, a quote decrescenti doppie o somma delle cifre degli anni.
- Leggi l'Ammortamento del primo anno, l'Ammortamento totale e la tabella anno per anno.
Cosa misura l'ammortamento
L'ammortamento ripartisce il costo di un bene durevole sugli anni in cui viene usato, invece di registrarlo tutto nell'anno di acquisto. Ogni anno una quota diventa costo, il fondo ammortamento cresce e il valore contabile del bene scende.
Quota costante = (C − R) / n- C = costo del bene
- R = valore di realizzo finale
- n = vita utile in anni
- Quote decrescenti doppie: quota = valore contabile × 2/n, senza scendere sotto R
- Somma delle cifre degli anni: quota dell'anno t = (C − R) × (n − t + 1) / (n(n + 1)/2)
Si ammortizza la differenza tra il costo e il valore di realizzo, cioè quanto pensi di ricavare dal bene a fine vita.
Esempio: bene da 20.000 € in 5 anni
Un bene costa 20.000 €, a fine vita varrà 2.000 € e dura 5 anni. L'ammortamento totale è 18.000 €. A quote costanti la quota è 3.600 € all'anno, cioè un'aliquota del 20%, e dopo il primo anno il valore contabile è 16.400 €.
Con le quote decrescenti doppie il primo anno si ammortizzano 8.000 €, poi 4.800, 2.880, 1.728 e 592 €. Con la somma delle cifre degli anni le quote sono 6.000, 4.800, 3.600, 2.400 e 1.200 €. In tutti i casi, a fine vita il valore contabile è 2.000 €.
Quale metodo scegliere
Le quote costanti sono il metodo più semplice e il più usato: il costo si distribuisce in modo uguale. Vanno bene per beni che si usano in modo regolare, come mobili e attrezzature d'ufficio.
I metodi a quote decrescenti caricano più costo nei primi anni. Rispecchiano meglio beni che perdono valore in fretta all'inizio, come veicoli ed elettronica, e mostrano un valore contabile più vicino a quello di mercato.
Ammortamento civilistico e fiscale in Italia
Nel bilancio l'ammortamento segue la vita utile stimata del bene. Ai fini fiscali, invece, le quote deducibili sono legate ai coefficienti ministeriali previsti per ogni categoria di beni, e per alcuni beni (per esempio le auto aziendali) esistono limiti specifici di deducibilità.
Il calcolatore non applica questi coefficienti né le regole sul primo anno: usalo per capire la logica e per un piano gestionale, poi fai verificare le quote fiscali dal tuo commercialista.
Come usare il piano
- Per decidere un investimento, confronta il costo annuo dell'ammortamento con i ricavi o i risparmi che il bene genera; il calcolo del payback period ti dice in quanto tempo lo recuperi.
- Per un'auto, confronta l'acquisto ammortizzato con il canone di un leasing auto.
- Includi la quota annua nei costi fissi quando calcoli il punto di pareggio.
- Ricorda che l'ammortamento è un costo contabile: i soldi li hai spesi tutti al momento dell'acquisto.
Ipotesi e limiti
Il calcolatore usa anni interi, senza frazioni d'anno per acquisti a metà esercizio, e un valore di realizzo fisso. Nel metodo a quote decrescenti doppie l'ultimo anno chiude esattamente sul valore di realizzo.
Non considera rivalutazioni, svalutazioni, cessioni anticipate, IVA o regole fiscali particolari. Per bilancio e dichiarazione dei redditi segui le indicazioni del tuo commercialista.
Domande frequenti
Come si calcola la quota di ammortamento a quote costanti?
Sottrai il valore di realizzo dal costo e dividi per gli anni di vita utile. Con 20.000 €, 2.000 € di realizzo e 5 anni ottieni 3.600 € l'anno.
Cos'è il valore di realizzo?
Il valore che pensi di ricavare dal bene a fine vita utile, vendendolo o rottamandolo. Se non varrà nulla, inserisci 0.
Le quote del calcolatore sono deducibili ai fini fiscali?
Non necessariamente. Le quote fiscalmente deducibili seguono i coefficienti ministeriali e regole specifiche per alcuni beni; verifica con il commercialista.
Cos'è il valore contabile?
Il costo del bene meno l'ammortamento accumulato fino a quel momento. Non coincide necessariamente con il prezzo a cui potresti venderlo.