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Calcolo del rendimento reale

Un investimento che rende il 5% non ti arricchisce del 5% se i prezzi salgono e il fisco trattiene la sua parte. Qui vedi quanto potere d'acquisto guadagni davvero.

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EUR
anni
Rendimento reale annuo1,67%
Rendimento reale annuo1,67%
Rendimento netto di imposte
3,7%
Valore in euro futuri
14.381 €
Valore in euro di oggi
11.797 €
Stima semplice (nominale meno inflazione)
1,7%

Come usare questo calcolatore

  1. Inserisci il Rendimento nominale, cioè il rendimento annuo lordo dichiarato o atteso.
  2. Indica il Tasso di inflazione che prevedi per il periodo.
  3. Scrivi l'Imposta sui rendimenti che si applica al tuo strumento (0 se vuoi un calcolo lordo).
  4. Aggiungi Importo investito e Anni, poi leggi il Rendimento reale annuo e il Valore in euro di oggi.

Rendimento nominale e rendimento reale

Il rendimento nominale è quello che vedi sull'estratto conto. Il rendimento reale è quanto cresce il tuo potere d'acquisto, cioè quante cose in più potrai comprare con quel capitale.

r reale = (1 + r netto) / (1 + π) − 1,   con r netto = r nominale × (1 − imposta)
  • r nominale = rendimento annuo lordo
  • imposta = aliquota sui rendimenti, in decimale
  • π = tasso di inflazione annuo
  • Valore in euro di oggi = importo × (1 + r reale)^anni

Il calcolatore prima toglie l'imposta dal rendimento, poi lo corregge per l'inflazione con l'equazione di Fisher, che è più precisa della semplice sottrazione.

Esempio: 10.000 € per 10 anni

Investi 10.000 € al 5% nominale, con un'imposta del 26% sui rendimenti e un'inflazione del 2%. Il rendimento netto di imposte è 3,7% e il rendimento reale annuo 1,67% (la stima semplice 3,7 − 2 darebbe 1,7%).

Dopo 10 anni avrai 14.380,95 € sul conto, ma in euro di oggi valgono 11.797,39 €. Senza imposta, lo stesso investimento renderebbe 2,94% reale e arriverebbe a 13.362,61 € di potere d'acquisto: il fisco e l'inflazione insieme si mangiano gran parte della crescita.

L'aliquota del 26% è solo un esempio: verifica quella del tuo strumento, perché in Italia alcuni titoli hanno un trattamento diverso.

Quando il rendimento perde contro l'inflazione

Se il rendimento netto è più basso dell'inflazione, il rendimento reale è negativo: il saldo aumenta ma compri meno di prima. Succede spesso con la liquidità ferma sul conto corrente o con depositi a tasso molto basso negli anni di inflazione alta.

Per vedere quanto perde un importo fermo nel tempo usa il calcolo dell'inflazione; per la crescita composta di un piano di versamenti c'è il calcolo dell'interesse composto.

Come usare il risultato

  • Confronta strumenti diversi sul rendimento reale netto, non sul tasso pubblicizzato.
  • Per gli obiettivi di lungo periodo (pensione, studi dei figli) ragiona in euro di oggi: è la cifra che ha senso confrontare con i prezzi attuali.
  • Ricorda che anche un rendimento reale dell'1-2% annuo, sostenuto per decenni, fa una grande differenza grazie alla capitalizzazione.

Come proteggere il rendimento reale

  • Tieni basse le commissioni: ogni punto di costo annuo si sottrae direttamente dal rendimento reale; misuralo con il calcolo dei costi dei fondi.
  • Valuta strumenti indicizzati all'inflazione per la parte prudente del portafoglio.
  • Non lasciare sul conto corrente più liquidità di quella che ti serve come fondo emergenze.
  • Per orizzonti lunghi considera una quota di investimenti con rendimento atteso più alto, accettando la volatilità che comporta.

Ipotesi e limiti

Il calcolatore usa un rendimento e un'inflazione costanti per tutti gli anni e applica l'imposta ogni anno sul rendimento. Nella realtà l'inflazione varia, i rendimenti oscillano e su molti strumenti l'imposta si paga solo al realizzo, il che migliora un po' il risultato.

Non include commissioni, imposta di bollo o altri costi. Per una scelta d'investimento importante confrontati con un consulente abilitato.

Domande frequenti

Come si calcola il rendimento reale?

Dividi (1 + rendimento netto) per (1 + inflazione) e sottrai 1. Con il 3,7% netto e il 2% di inflazione ottieni circa l'1,67%.

Perché non basta sottrarre l'inflazione?

La sottrazione è un'approssimazione che funziona bene con tassi bassi. Con inflazione o rendimenti alti la differenza tra i due metodi diventa evidente.

Quale inflazione devo inserire?

Una stima media per il tuo orizzonte. Puoi partire dai dati ISTAT sui prezzi al consumo e provare scenari più alti e più bassi.

Un rendimento reale negativo significa che perdo soldi?

Perdi potere d'acquisto, anche se il saldo in euro cresce. Dopo qualche anno potrai comprare meno di quanto potresti oggi con la stessa cifra.

Fonti e approfondimenti

Ultima revisione 13 ottobre 2026 · Come calcoliamo