Come usare questo calcolatore
- Inserisci l'Investimento iniziale, cioè quanto spendi oggi.
- Indica il Flusso di cassa annuo che l'investimento genera o fa risparmiare.
- Se il flusso aumenta nel tempo, scrivi la Crescita annua del flusso di cassa; altrimenti lascia 0.
- Scegli il Tasso di attualizzazione e leggi Tempo di recupero e Payback attualizzato.
Payback semplice e payback attualizzato
Il payback semplice somma i flussi anno dopo anno finché coprono la spesa iniziale. È immediato, ma tratta un euro tra sei anni come un euro oggi.
Payback = primo anno T in cui Σ Fₜ ≥ I (attualizzato: Σ Fₜ / (1 + i)^t ≥ I)- I = investimento iniziale
- Fₜ = flusso di cassa dell'anno t
- i = tasso di attualizzazione annuo
- Dentro l'anno di recupero il calcolatore interpola, per questo il risultato può avere decimali
Il payback attualizzato sconta prima ogni flusso al tasso scelto e poi fa la stessa somma. Risulta sempre più lungo, ed è più onesto quando i tempi sono lunghi o il tasso è alto.
Esempio: impianto da 20.000 € che fa risparmiare 4.000 € l'anno
Spendi 20.000 €, per esempio per un intervento di efficienza energetica, e risparmi 4.000 € all'anno. Il tempo di recupero semplice è 5 anni. Con un tasso di attualizzazione del 5% il payback attualizzato sale a 5,9 anni.
La tabella lo mostra bene: alla fine del quinto anno il cumulato semplice è a 0 €, mentre quello attualizzato è ancora a −2.682,09 € e diventa positivo solo nel sesto anno (302,77 €).
Se i risparmi crescono del 3% all'anno, per esempio perché l'energia rincara, il payback scende a 4,73 anni e quello attualizzato a 5,48 anni.
Come leggere il risultato
- Confronta il payback con la vita utile dell'investimento: se un impianto dura 10 anni e si ripaga in 9, il margine è minimo.
- Un payback breve riduce il rischio, perché dipendi meno da previsioni lontane.
- Il payback non dice quanto guadagni dopo il recupero: per il valore totale usa il calcolo del VAN e per il rendimento annuo il calcolo del TIR.
- Per un confronto con le vendite necessarie a coprire i costi fissi vedi il calcolo del punto di pareggio.
Errori comuni
- Usare i ricavi invece dei flussi netti: conta quanto resta dopo costi di gestione e manutenzione.
- Dimenticare incentivi, detrazioni o costi di finanziamento che cambiano davvero la spesa iniziale o i flussi.
- Scegliere tra due progetti solo in base al payback: quello che si ripaga prima può rendere molto meno in totale.
- Ignorare che alcuni risparmi calano nel tempo, per esempio per il degrado di un impianto.
Ipotesi e limiti
Il calcolatore considera un'unica spesa iniziale, flussi annuali che crescono a un tasso costante e un tasso di attualizzazione fisso. Non include imposte, inflazione separata, costi straordinari futuri o il valore residuo dell'investimento.
Se finanzi la spesa con un prestito, inserisci come flusso il risparmio annuo al netto della rata, oppure usa come tasso di attualizzazione il tasso del prestito: così il payback riflette il costo reale del denaro.
Per spese rilevanti, come impianti per la casa o investimenti aziendali, verifica i numeri con preventivi reali e, se ci sono agevolazioni fiscali, con il tuo commercialista o CAF.
Domande frequenti
Cos'è il payback period?
È il tempo necessario perché i flussi di cassa generati da un investimento ripaghino la spesa iniziale.
Qual è un buon payback?
Uno chiaramente più breve della vita utile dell'investimento e compatibile con la tua tolleranza al rischio. Non esiste un numero valido per tutti.
Perché il payback attualizzato è più lungo?
Perché ogni flusso futuro vale meno di oggi una volta scontato al tasso scelto, quindi serve più tempo per coprire la stessa spesa.
Che tasso di attualizzazione uso?
Il rendimento che otterresti con un'alternativa di rischio simile, o il tasso del finanziamento se paghi l'investimento a debito.