Come usare questo calcolatore
- Inserisci il Reddito annuo obiettivo, quello che vuoi tenere dopo tasse e contributi.
- Aggiungi i Costi d'impresa annui: commercialista, software, attrezzatura, coworking, formazione.
- Scrivi la percentuale di Tasse e contributi che stimi per la tua situazione.
- Indica le Ore fatturabili a settimana e le Settimane di ferie all'anno, poi leggi la Tariffa oraria necessaria e la Tariffa giornaliera (8 ore).
Come si ricava la tariffa
Il calcolatore parte dalla fine: il reddito netto che vuoi. Lo aumenta per coprire tasse e contributi, aggiunge i costi dell'attività e ottiene il fatturato annuo necessario.
Tariffa oraria = (R / (1 − t) + C) / (h × (52 − f))- R = reddito annuo netto obiettivo
- t = tasse e contributi in percentuale, in decimale
- C = costi d'impresa annui
- h = ore fatturabili a settimana; f = settimane senza lavoro all'anno
- Tariffa giornaliera = tariffa oraria × 8
Poi divide quel fatturato per le ore che puoi davvero fatturare: non tutte le ore lavorate, ma solo quelle che addebiti ai clienti, tolte le settimane di ferie, malattia e pausa.
Esempio: 40.000 € netti all'anno
Vuoi 40.000 € netti, hai 4.000 € di costi, stimi un 35% tra tasse e contributi, fatturi 25 ore a settimana e ti fermi 6 settimane. Il fatturato necessario è 65.538,46 € all'anno, cioè 5.461,54 € al mese, su 1.150 ore fatturabili.
La tariffa oraria minima è 56,99 €, quella giornaliera 455,92 €. Se riuscissi a fatturare 30 ore a settimana, le ore annue salirebbero a 1.380 e la tariffa scenderebbe a 47,49 €, ovvero 379,93 € al giorno.
Tasse e contributi con la partita IVA
La percentuale da inserire dipende dal regime fiscale e dalla cassa previdenziale. In Italia molti freelance usano il regime forfettario, in cui il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività al fatturato; altri sono in regime ordinario con IRPEF a scaglioni e costi deducibili analitici.
I contributi vanno alla gestione separata INPS, alla gestione artigiani e commercianti o a una cassa professionale, con regole diverse. Il 35% dell'esempio è solo un valore di partenza: chiedi al tuo commercialista una stima sulla tua situazione e inseriscila nel campo Tasse e contributi.
Come usare il risultato
- Considera la tariffa calcolata come un minimo: sotto quella cifra non raggiungi il reddito che ti serve.
- Confronta con le tariffe del tuo settore; se sono più basse, lavora su ore fatturabili, costi o specializzazione.
- Per lavori a progetto stima le ore e moltiplica, aggiungendo un margine per revisioni e imprevisti.
- Ricorda che il prezzo in fattura può dover includere l'IVA o la rivalsa previdenziale, a seconda del regime: verifica cosa va aggiunto.
- Confronta con uno stipendio da dipendente usando il calcolo da paga oraria a stipendio.
Errori comuni
- Contare 40 ore fatturabili a settimana: tra preventivi, amministrazione, formazione e ricerca clienti, le ore fatturabili sono in genere molte meno.
- Dimenticare ferie, malattia e periodi senza clienti.
- Confrontare la tariffa da freelance con la paga oraria netta di un dipendente, che non deve pagarsi contributi pieni, ferie, tredicesima e TFR.
- Non mettere da parte un fondo emergenze e i soldi per la pensione.
Ipotesi e limiti
Il calcolatore applica una percentuale unica di tasse e contributi al reddito netto di costi. Non riproduce le regole del forfettario, gli scaglioni IRPEF, gli acconti, i minimali contributivi o l'IVA.
Per aprire la partita IVA o scegliere il regime fiscale rivolgiti a un commercialista: il risultato del calcolatore è una base per ragionare sul prezzo, non una consulenza fiscale.
Domande frequenti
Quanto farsi pagare all'ora con la partita IVA?
Almeno la tariffa che copre reddito desiderato, tasse, contributi e costi sulle ore che fatturi davvero. Inserisci i tuoi numeri per trovare il minimo.
Quante ore fatturabili posso contare?
Dipende dal lavoro, ma raramente tutte quelle lavorate. Una parte del tempo va in amministrazione, preventivi, formazione e ricerca di nuovi clienti.
Che percentuale di tasse e contributi inserisco?
Quella stimata per il tuo regime e la tua cassa previdenziale. Chiedila al commercialista: varia molto tra forfettario e ordinario e tra professioni.
La tariffa include l'IVA?
No, è il compenso netto di IVA. Se il tuo regime prevede l'IVA, va aggiunta in fattura e versata allo Stato.