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Calcolo rapporto rata/reddito

Scopri quale parte del tuo reddito se ne va ogni mese in rate: è il numero che la banca guarda prima di concederti un mutuo o un prestito.

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Rapporto rata/reddito35,71%
Rapporto rata/reddito35,71%

Sano: sotto il 36% la maggior parte delle banche è tranquilla.

Totale rate mensili
1000,00 €
Incidenza della casa sul reddito
25%
Reddito residuo dopo i debiti
1800,00 €
  • Casa700,00 €25%
  • Altri debiti300,00 €10,7%
  • Resto del reddito1800,00 €64,3%

Come usare questo calcolatore

  1. Inserisci il Reddito lordo mensile. Le banche italiane ragionano quasi sempre sul reddito netto mensile (stipendio in busta paga o reddito netto da dichiarazione diviso per 12): se vuoi un confronto con la banca, scrivi qui il netto.
  2. Compila Affitto o rata del mutuo, Rate del finanziamento auto, Rate minime della carta di credito e Rate del prestito universitario con gli importi che paghi davvero ogni mese.
  3. Aggiungi in Altre rate prestiti personali, cessione del quinto, acquisti a rate o altri impegni fissi.
  4. Leggi il Rapporto rata/reddito, l'Incidenza della casa sul reddito e il Reddito residuo dopo i debiti, poi prova a togliere una rata per vedere l'effetto.

Come si calcola il rapporto rata/reddito

Il rapporto rata/reddito (in inglese debt-to-income, DTI) mette a confronto la somma delle rate che paghi ogni mese con il reddito mensile. Si sommano la rata del mutuo o l'affitto e tutte le altre rate di finanziamenti, poi si divide per il reddito.

Rapporto rata/reddito = (casa + auto + carte + prestito universitario + altre rate) ÷ reddito mensile × 100
  • Casa = affitto oppure rata mensile del mutuo
  • Auto, carte, prestito universitario, altre rate = la rata mensile dovuta per ogni debito (per le carte revolving, la rata minima, non il saldo)
  • Reddito mensile = quello che inserisci; per un confronto con le banche italiane conviene il netto

Il calcolatore mostra anche un secondo valore: l'incidenza della sola casa sul reddito, utile per capire quanto pesa l'abitazione rispetto agli altri debiti.

Esempio: 2.800 € di reddito e tre rate

Con un reddito netto di 2.800 €, un affitto di 700 €, un finanziamento auto da 200 € e un acquisto a rate da 100 €, le rate arrivano a 1.000 € al mese. Il rapporto rata/reddito è 35,71 %, l'incidenza della casa 25 % e ti restano 1.800 € per tutto il resto.

Se aggiungi un prestito personale da 250 € al mese, le rate salgono a 1.250 € e il rapporto a 44,64 %: il reddito residuo scende a 1.550 €. Se invece finisci di pagare l'auto, il rapporto cala a 28,57 % e il residuo sale a 2.000 €.

Come leggere il risultato

Le fasce mostrate dal calcolatore (sana fino al 36 %, gestibile fino al 43 %, alta oltre) seguono la prassi internazionale, dove il rapporto si calcola sul lordo. In Italia le banche lo calcolano di solito sul netto e tendono a essere più prudenti: un riferimento che si sente spesso è restare intorno a un terzo del reddito netto. Ogni istituto però ha le sue regole, che tengono conto anche di stabilità del lavoro, componenti del nucleo e storia creditizia.

Se stai chiedendo un mutuo, inserisci in Affitto o rata del mutuo la rata futura e non l'affitto che pagherai fino all'acquisto. Puoi stimarla con il calcolatore del mutuo e risalire al prezzo sostenibile con il calcolatore di quanto mutuo posso permettermi.

Guarda sempre anche il reddito residuo: con redditi bassi, pure un rapporto contenuto può lasciare troppo poco per spese, figli e imprevisti.

Come abbassare il rapporto

  • Estingui prima i finanziamenti piccoli o quasi finiti: ogni rata eliminata libera reddito subito. Il calcolatore di estinzione anticipata mostra quanto risparmi.
  • Chiudi le carte revolving: anche una rata minima bassa pesa nel calcolo. Vedi il calcolo interessi carta revolving.
  • Evita nuovi acquisti a rate nei mesi prima della richiesta di mutuo.
  • Valuta una durata più lunga o un cointestatario con reddito: abbassano il rapporto, ma la durata più lunga aumenta gli interessi totali.
  • Rivedi le spese con il calcolatore del budget per avere margine anche dopo le rate.

Cosa non considera il calcolatore

Il rapporto conta solo le rate dei debiti. Bollette, spesa, assicurazioni, spese condominiali, asilo e tasse non rientrano nel numero, ma pesano sul tuo bilancio reale.

Il calcolatore non sa nulla della tua storia creditizia. Le banche consultano la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia e i sistemi di informazione creditizia privati: puoi chiedere gratuitamente i tuoi dati alla Banca d'Italia per controllare cosa risulta. La decisione finale spetta sempre alla banca.

Domande frequenti

Qual è un buon rapporto rata/reddito?

Più è basso, meglio è. In Italia molte banche preferiscono che le rate non superino circa un terzo del reddito netto, ma la soglia varia da banca a banca e dipende dal reddito.

Devo usare il reddito lordo o netto?

Per confrontarti con le banche italiane usa il netto mensile. Il campo si chiama lordo perché le fasce del calcolatore seguono la prassi internazionale.

L'affitto conta nel rapporto rata/reddito?

Per un nuovo mutuo la banca guarda la rata futura del mutuo, non l'affitto che smetterai di pagare. Se invece chiedi un prestito personale e resti in affitto, conviene includerlo per avere un quadro realistico.

La cessione del quinto entra nel calcolo?

Sì, è una rata a tutti gli effetti, anche se trattenuta direttamente in busta paga. Inseriscila in Altre rate.

Per le carte inserisco il saldo o la rata?

La rata mensile dovuta. Le carte a saldo, che rimborsi interamente ogni mese, normalmente non si inseriscono.

Fonti e approfondimenti

Ultima revisione 13 ottobre 2026 · Come calcoliamo